Il poeta che non aveva scritto ancora una riga

Il poeta che non
aveva scritto ancora
una riga

Un testo di rifiuti e detriti, che punta ai margini e alle periferie piuttosto che al centro. Appunti sbrigativi e galleggianti, frammenti di linguaggio, personaggi misteriosi e storie dimenticate, sensazioni effimere, condizioni meteo, frasi vaganti e osservazioni di nessuna utilità pubblica, spezzoni di lettere. Un pamphlet senza pubblicità, con pochi pezzi di dialogo scritto in una dozzina di lingue inesistenti senza seguire alcun sistema o vincolo. Versi randagi in forma di costellazioni, resoconti di sogni, descrizioni di fallimenti malinconici e decine di altri argomenti insoliti e confusi. Probabilmente cercare di leggerlo potrebbe indurre all’amnesia e a effetti di frastornamento.

Daniele Cargnino è nato e vive a Torino. Ha pubblicato tre raccolte poetiche con la casa editrice Ensemble dal titolo La sposa nella pioggia (2018), Blu oltremare (2019) e I depressi odiano l’estate (2021). Del 2022 sono le sillogi Fallimentare urgenza creativa (Il Leggio) e Anoressia sentimentale (Porto Seguro). Alcuni suoi componimenti sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”. Partecipa e organizza reading e presentazioni in librerie, festival di letteratura e poesie e circoli letterari.
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