Physis (Natura)

Physis
(Natura)

La natura, come si desume dal titolo, è il vero magnete espressivo di questi versi. Natura come potenza atmosferica, che ci parla mediante il sole, il cielo, la pioggia, il vento e le altre manifestazioni climatiche. Natura come ciclo delle stagioni, che dà ordine, governa le vite e organizza le esistenze. Ma anche, e soprattutto, come vita: di piccole creature, di alberi e di piante da giardino, di donne e uomini che cercano sopravvivenza ancor più che salvezza, che da quella natura non sembrano capaci di emergere. È un mondo che sembra crescere da se stesso, a latere, discosto da chi abita invece la città-città, un mondo dove l’esistenza umana si muove e si esprime a fatica, sovrastata da eventi che non riesce a controllare e per questo assumono i contorni di una divinità indifferente, lontana, a cui non resta che consegnare una preghiera. Le poesie di Physis (natura) si muovono in questo spazio impervio abitato da potenze atmosferiche, micromondi di orti e giardini, ragnatele di strade che non conducono a niente, ombre che strisciano lungo la via, passioni appena sussurrate, ossessioni esistenziali, salvezza e perdizione.


Alfredo Morganti è nato a Roma nel 1957. Laureato in Lettere, ha lavorato nell’amministrazione comunale della Capitale come funzionario pubblico. Ha scritto diversi articoli e saggi per le riviste “Novecento”, “Capitolium”, “Democrazia e diritto” e online su Filosofia.it e Pandora. Collabora con la rivista di cultura e politica “Il senso della Repubblica”. Nel 2016 è uscito Roma e Non Roma (L’Erudita) di cui Physis (natura) è il suggestivo seguito.
Acquista
Share by: