La stanza

Questo libro è una stanza.
Non racconta una storia sola, ma molte soglie: la porta che separa e permette, la finestra che osserva il mondo, lo specchio che restituisce ciò che siamo diventati. Ogni oggetto custodisce un passaggio della vita: un letto che conserva il corpo e l’eros, un cellulare che tenta il contatto, una scrivania dove l’amore smette di essere voce e diventa scrittura. Le foto trattengono ciò che il tempo non sa fermare, l’orologio misura la distanza tra gli addii, il soffitto accoglie i pensieri che non dormono. Nei cassetti e negli armadi restano le cose non dette, le versioni di noi che non abbiamo avuto il coraggio di mostrare.
Queste poesie attraversano quella stanza. Non offrono risposte definitive, ma oggetti da vivere in cui il lettore possa entrare con la propria memoria, la propria mancanza, il proprio tempo.
Perché ogni testo, in fondo, è questo: una stanza vuota dove qualcuno, prima o poi, riconosce qualcosa di sé. 


Davide Gammaro, classe ’98, è laureato in Filologia moderna presso l’Università della Calabria e docente di lettere negli istituti secondari di I e II grado. Studente in Management dello sport. Arbitro di calcio a 5 a livello nazionale. Tra i suoi hobby: scacchi, calcio e poesia.

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